In bicicletta in cittàIn bici a Venezia
Cronistoria ciclabile per Venezia - 2019
Cronistoria anni 2018 - 2017 Flag

Attenzione questa è solo la cronistoria della ciclabile; per descrizioni e planimetrie fare clic sui link a destra.

Vega → Venezia
Venezia → Vega
Mestre → Venezia
Marghera → Venezia
Aeroporto → Venezia
Venezia → Mestre
Venezia → Marghera
Venezia → Aeroporto
Cronistoria di una ciclabile

Dopo un ventennio di petizioni, manifestazioni, progetti caduti nel vuoto, rinvii, nell'ultimo giorno d'estate 2017 è stato completato l'ultimo tratto della la pista ciclo-pedonale dal Vega (fiera di Venezia) - stazione di Porto Marghera al ponte trans-lagunare.

Un problema collegato a questo del quale che arriva a Venezia in bici deve essere informato: dal 2017 il comune di Venezia proibisce l'accesso delle bici nel centro storico di Venezia anche se condotte a mano, con un discutibile provvedimento, al quale dedico una pagina a parte.


Aggiornamenti, anno 2019

Doppio clic per vedere l`immagine originaleMaggio 2019: persistono i due principali problemi di questa ciclabile: 1) assoluta mancanza di segnaletica, e si vedono ciclisti che percorrono la trafficata e pericolosa SR11, ignari della ciclabile; costerebbe tanto al comune mettere qualche freccia? 2) il muro della stazione di Porto Marghera ha ridotto la ciclabile sul cavalcavia a un vicolo cieco e costretto i ciclisti a una scomoda e poco ciclabile deviazione per via Paganello, scaletta e sottopassaggio della stazione, tutto questo per far posto al misterioso casotto giallo nella foto a destra, forse un deposito attrezzi. E si è distrutta una ciclabile per questo!!


Doppio clic per vedere l`immagine originaleAprile 2019: una buona notizia; l'ostacolo giallo sulla ciclabile è stato finalmente rimosso il 9 aprile, come si vede nella foto accanto. Ora chi arriva da Venezia sulla passerella può passare sul vecchio marciapiede, senza troppi slalom.

Sul sito del comune di Venezia è pubblicata la Gara 2/2019 per la realizzazione di due opere: 1) collegamento ciclabile tra la ciclabile di via Torino e il Forte Marghera; 2) prolungamento della passerella da Venezia per evitare un tratto particolarmente stretto del marciapiede del ponte. Comprende il progetto dettagliato delle due opere con mappe, profili ... non resta che sperare in una realizzazione in tempi ragionevolmente brevi. Il 3 aprile è stato pubblicato l'elenco delle ditte ammesse alla gara, sono quattro.


Doppio clic per vedere l`immagine originaleMarzo 2019: sarebbe una buona notizia, ma ... nel sottopassaggio della stazione di Porto Marghera è stato installato uno scivolo sulla destra della stretta scaletta per uscire su via Paganello. Per la verità lo scivolo è troppo vicino al muro e non è tanto comodo da utilizzare: occorre alzare il pedale destro, inclinare la bici per non urtare nel muro ... alla fine è un po' meglio che portare la bici a braccio, ma sono pannicelli caldi.

Il progetto RFI, già menzionato in questo sito, è quello di una nuova stazione simile a quella di Mestre Ospedale. Ora in una lettera inviata alla FIAB Mestre RFI dice che nell'ambito della realizzazione della nuova stazione verrà realizzato un nuovo più largo sottopassaggio anche ciclabile; c'è solo da sperare che venga realizzato al più presto.

Certo sarebbe stato molto più sensato invertire l'ordine: prima realizzare il nuovo sottopassaggio e poi smantellare il vecchio passaggio, demolito nel luglio 2018 solo per costruire un piccolo edificio, finora inutilizzato e di cui non si capisce bene l'urgenza. Purtroppo RFI non è nuova a simili assurdità, come la stazione di Venezia-Gazzera, iniziata molti anni fa, realizzando solo la struttura in cemento, e da anni lasciata in stato di abbandono.


Doppio clic per vedere l`immagine originaleMarzo 2019: dopo la tanto attesa apertura del settembre 2017, la ciclabile per Venezia sembra essere stata dimenticata dalle competenti autorità. Nessuna segnaletica, il tratto di via dei Petroli rifatto e asfaltato alla bella e meglio (già comincia a presentare avvallamenti dopo pochi mesi), la disagevole deviazione sotto la stazione di Porto Marghera destinata a durare per anni, il prolungamento della passerella e il collegamento tra via Torino e Porto Marghera promessi e subito dimenticati. E persino questo assurdo ostacolo sulla ciclabile, residuo del palo caduto l'anno scorso, abbandonato quando basterebbe un lavoro minimo per rimuoverlo e turare la buca.


Doppio clic per vedere l`immagine originaleFebbraio 2019: nulla di nuovo, il nodo della stazione di Porto Marghera resta, ciclisti sempre costretti a una scomoda deviazione. Persiste anche la assoluta mancanza di segnaletica; un esempio nella foto a lato, via dei Petroli verso la SR11. Nessuna indicazione che per Mestre e Marghera occorre traversare e proseguire a sinistra, ma soprattutto nessuna indicazione che continuando e prendendo la rampa a destra si confluisce sul viadotto di San Giuliano e si arriva al parco omonimo. E così capita di vedere ancora ciclisti che ai Pili cercano di traversare la SR 11 con grave pericolo per se stessi e per gli altri; chiaramente ciclisti che vogliono andare a San Giuliano e che non sono bene informati sul percorso.


Doppio clic per vedere l`immagine originaleGennaio 2019: il 2019 comincia con la ciclabile di nuovo operativa dal bivio del Tronchetto al Vega. Resta il succitato grosso nodo del sottopassaggio di Porto Marghera. I lavori per il rifacimento della stazione sono fermi, e questa situazione rischia di protrarsi per anni e anni. E il ciclista deve portare la bici a spalla per una stretta scaletta con rischio di capitomboli, e percorrere una strada non ciclabile, e dal fondo sconnesso.


Continua dalla pagina → Anno 2018


Libro dei sogni

La ciclabile per Venezia è completa dalla stazione di Porto Marghera al bivio del Tronchetto. Altri progetti sarebbero utili a migliorare le connessioni ciclabili con la terraferma; ecco il mio libro dei sogni:

  1. Ciclabile lato nord (lato ferrovia): dal parco di San Giuliano ben collegato con il centro di Mestre, un ponte ciclabile sul canale dovrebbe portare sul terreno a nord della ferrovia, da dove si dovrebbe imboccare una passerella sulla laguna o appesa al ponte che porti diritto alla zona universitaria di San Giobbe e alla stazione di Santa Lucia. Soluzione ottima, ma sicuramente costosa e per ora appunto solo un bel sogno.
  2. Ciclabile lato sud (lato statale): ormai è stata realizzata, resta il problema del marciapiede sul ponte che presenta strettoie ed è poco adatto a una ciclabile a doppio senso. Ideale sarebbe prolungare la passerella lungo tutto il ponte con larghezza adeguata. Un progetto per prolungarla di qualche centinaio di metri evitando la strettoia, era stato presentato dal comune, ma non si sa che fine abbia fatto.
  3. Collegamento ciclabile tra la rotonda di via Torino e forte Marghera: utile per collegare i quartieri orientali con la ciclabile e anche con il nuovo polo universitario di via Torino. Sono solo duecento metri, ma c'è di messo un canale e quindi c'è da realizzare un ponte. Anche qui c'è un progetto rimasto nel cassetto. In luogo è stato sfoltita la vegetazione ricavando un passaggio fino al canale.

Collegamenti e fonti

Il 21 dicembre 2012 il comune di Venezia aveva presentato un più modesto progetto per un collegamento ciclabile da Mestre a Venezia, nel quale la passerella a doppio senso era limitata solo alle ultime centinaia di metri dove c'era uno stretto budello tra balaustra e guardrail. È il progetto in corso: la passerella è stata completata nel 2016, la ciclabile lungo la SR 11 dovrebbe, dovrebbe essere completata nel 2017. X
X

Nel 1994 quando mi trasferii a Venezia da Roma, c'era una corsia ciclabile all'altezza del Vega (Fiera di Venezia) poi alcuni tratti su stradine lungo il porto, infine dalla fine di via dell'Idraulica, circa 750 m sulla SR 11 in mezzo a un traffico pesantissimo e lanciato ad alta velocità prima di arrivare all'imbocco del ponte, dove c'era già una corsia ciclabile ricavata sul vecchio marciapiede. Nel verso opposto da Venezia a Mestre situazione simile perché il primo tratto da piazzale Roma alla ciclabile sul ponte è più lungo e con diversi punti critici e piuttosto pericolosi, mentre alla fine del ponte ci si ritrova sulla SR 11 nonostante sulla destra ci sia una spazio tra la ferrovia e la strada che potrebbe benissimo ospitare una ciclabile.

X Il gas radon è un gas di origine naturale debolmente radioattivo, considerato responsabile di circa il 5% dei morti di cancro in Italia (il rimanente 95% è dovuto al fumo di sigaretta); in piccole quantità è presente dappertutto, in quantità maggiore nelle regioni con rocce vulcaniche come il tufo che emettono naturalmente radon, come nella provincia di Viterbo dove il livello di gas radon è al di sopra della media. È considerato pericoloso soprattutto quando si accumula in ambienti chiusi.